Media room

TUTTE LE ULTIME NEWS SUL MONDO DELL'AUTOBUS

IBE, quindici bus pronti per i test

La novità del 2014 torna sulla scena di Rimini in qualità di pezzo forte. Si tratta dei test drive promossi in collaborazione con la rivista Autobus: l'obiettivo di quest'anno è superare la soglia del mezzo migliaio di prove nel piazzale di fronte all'ingresso ovest della fiera. Due anni fa i test furono 400. A disposizione dei visitatori ci sarà un parterre di quindici veicoli freschi di fabbrica. Tra gli altri, Irizar fornirà l'i6 12.37 Hdh e gli olandesi di Vdl presteranno l'Fhd2 129 440. Dalla Svezia calerà il Volvo 9700 Prestige, mentre i tedeschi di Man concederanno l'Rr4 Hdh, oltre al Neoplan Cityliner. Due i veicoli proposti da Setra: il ComfortClass 515 Hd e il TopClass 517 Hdh. Anche Iveco porterà in fiera un'accoppiata di mezzi: il Daily Tourys e il Magelys. Da Stoccarda invece arriverà il Mercedes Tourismo K. Sul sito www.autobusweb.com è a disposizione il form per candidarsi a prender parte ai test.


Anav, autobus in centro città: no all’aumento dei ticket

Cambiano le regole per l'accesso degli autobus turistici nei centri città. Novità in vista a Milano e Palermo. Nel capoluogo lombardo la giunta ha recentemente presentato le linee guida per la riorganizzazione di area C, la ztl che copre il centro della metropoli. Secondo i propositi dell¹amministrazione, da febbraio il ticket per i bus turistici lieviterà a 100 euro per gli Euro 5 o superiori, e si attesterà sui 200 euro per i veicoli Euro 4. La tassa sarà attiva dal lunedì al venerdì in fascia oraria 7.30 - 19.30. Oggi sono una ventina gli autobus che ogni giorno accedono al centro: l'obiettivo della giunta (che dovrà ratificare nelle prossime settimane le modifiche) è quello di ridurre la cifra. A Palermo, nel contempo, l'amministrazione ha già approvato e introdotto il nuovo sistema di tariffazione, come da informativa divulgata da Anav alle aziende associate. Per i mezzi appartenenti alla categorie "Autolinee mezzi pesanti - turistici - servizi turistici di linea" è previsto il pagamento di 30 euro per i permessi giornalieri. Il balzello è entrato in vigore  il 10 ottobre, ed è richiesto nei giorni feriali in orario 8-20 e il sabato dalle 8 alle 13. Intanto, a Torino il terminal dei bus turistici si prepara al trasloco: verrà spostato all'ex Dazio, a dieci chilometri dalla collocazione attuale nel cuore della città. Insomma: gli autobus in centro non li vuole proprio nessuno.


Anav, per per l'acquisto dei bus c'è ancora tempo

Un bonus di due anni per accedere alla risorse del "Programma tpl". È quanto ha accordato il Ministero dell'ambiente per consentire alle Regioni di poter usufruire dei fondi statali. Il termine entro cui richiedere le risorse (pari a 110 milioni di euro) avrebbe dovuto essere il 31 dicembre 2015. I finanziamenti riguardano progetti di investimento già definiti dalle giunte regionali entro il 10 novembre 2013. I tempi della burocrazia, però, non sono snelli per definizione: alla fine del 2015 sono state ben poche le Regioni ad aver completato le procedure di acquisto e rendicontazione delle spese, tappe necessarie per attingere dal fondo. Ecco che quindi, come segnala Anav, il ministero ha accordato una sostanziosa proroga: c'è tempo fino al 31 dicembre 2017.


Scompare Cstp, Busitalia sempre più forte

Si alza il sipario su una nuova epoca per il tpl di Salerno. Scompare Cstp, il servizio passa nelle mani di Busitalia Campania. Nei giorni scorsi si è conclusa la trattativa coi rappresentanti sindacali, durata due mesi: il passaggio all'azienda controllata da Fs coinvolge del resto tutti i 483 lavoratori ora in forza a Cstp. La cessione chiude una pagina lunga almeno tre anni: era il 2013, infatti, quando il tribunale di Salerno dichiarò Cstp insolvente. Si aprì in seguito la procedura di vendita: il colosso dei trasporti pubblici è stata l'unica società a partecipare al bando di gara, e si è aggiudicata Cstp (il cui debito oggi ammonta a circa 30 milioni di euro) al prezzo di quasi 6 milioni. L'avvicendamento tra le due aziende avverrà a decorrere dal 1 novembre. Busitalia ha promesso rinnovo del parco rotabile e l'assunzione di trenta nuovi dipendenti.

Gara a dieci per i bus campioni di sostenibilità

Dieci autobus si contenderanno i tre titoli “Sustainable bus of the year” 2017 per le categorie Urban, Intercity e Coach. I vincitori saranno resi noti sul palco dell’Ibe di Rimini, alle 14 di mercoledì 26. Il riconoscimento, ideato dalla rivista specializzata Autobus, debutta quest’anno. I finalisti sono stati resi noti pochi giorni fa. Tra i veicoli urbani, la sfida è tra Mercedes Citaro Ngt, Solaris Urbino elettrico e Volvo electricity 10.7. Nella fascia Intercity, vincerà uno tra Scania Interlink gas, Man Intercity e Setra S 415 Business. Quattro contendenti, infine, sono in lizza per il titolo di coach più sostenibile: si tratta del Volvo 9900 Vds, del Vdl Futura double-decker, dell’Irizar i8 e dell’Iveco Evadys. Le caratteristiche dei veicoli saranno analizzate da una giuria internazionale, che presterà attenzione all’aspetto delle emissioni, al livello di inquinamento acustico, alla sicurezza del mezzo e al livello di comfort. I criteri si ispirano al Mobility revolution bus, il rating studiato da Autobus insieme a Lifegate. Insomma, non si tratterà semplicemente di un premio all’autobus più green ma di un titolo che prende in considerazione, oltre al livello di emissioni inquinanti, tutti gli aspetti che rendono un mezzo sostenibile nei confronti dell’ambiente e apprezzato da parte dell’utenza.


Sicurezza, tecnologia e pum: è la ricetta ANAV per IBE

Anav punta lo sguardo sui Piani urbani della mobilità in occasione di IBE, declinando il tema in un’ottica di tutela dell’ambiente. Non solo: il legame tra sicurezza e innovazioni tecnologiche sarà al centro dell’incontro in programma per giovedì 27, alle 14.30, in sala Tiglio. Organizzata in collaborazione con Asstra, la tavola rotonda vedrà interventi da parte di rappresentanti di Iveco bus, Evobus, All-linea, Bridgestone, Nivigroup, Bus company, che si confronteranno su esperienze e opinioni. A seguire, alle 15.30, sotto i riflettori passerà l’indagine condotta congiuntamente da Anav, Asstra e Isfort sui Pum, relativamente a “Gli obiettivi ambientali nella pianificazione della mobilità urbana ed il ruolo dei sistemi di trasporto collettivo”. Alla conferenza interverranno, oltre ai presidenti di Anav e Asstra Giuseppe Vinella e Massimo Roncucci, il sindaco di Siena e delegato Anci alle politiche ambientali Bruno Valentini, l’onorevole della commissione trasporti Paolo Gandolfi e l’esperta di mobilità sostenibile Anna Donati, del gruppo di lavoro Kyotoclub.


Fondo TPL, «riparto subito»

Riparto rapido della quota a saldo del Fondo nazionale TPL 2016 e slittamento dei tagli al 2017: la richiesta è stata trasmessa al governo dalla Conferenza delle regioni. A monte c’era stato l’intervento di sensibilizzazione di Anav e Asstra, nella cui scia si inserisce appunto il documento indirizzato sul tavolo del consiglio dei ministri. I criteri di riparto del fondo, reintrodotto nel 2012, hanno infatti subito negli ultimi anni una serie di modifiche dovute all’introduzione di varie novità normative. Sul tema le Regioni non hanno mancato di chiedere revisioni, che interesserebbero in particolare il decreto del presidente del consiglio datato 2013: il percorso di revisione, tuttavia, «potrebbe rendere critica l’erogazione delle risorse finali del 2016», scrivono nel documento recentemente licenziato. Proprio per questo, la proposta è che i ministeri «procedano al riparto della restante quota 2016 del 40 per cento integralmente, per poi applicare i tagli determinati dal nuovo riparto, da effettuare entro il 31/12/2016, in dodicesimi a partire dal gennaio 2017».

Il tema delle risorse pubbliche per il sostegno al trasporto locale ha visto un’attenzione sempre crescente sia dello Stato che delle Regioni e degli Enti Locali, ma anche all’interno del confronto tra le Regioni. Questa attenzione si è maggiormente consolidata nel corso degli ultimi anni anche a seguito degli interventi legislativi che hanno via via modificato i criteri storici sia di
determinazione delle modalità di acquisizione di tali risorse da parte delle Regioni a Statuto Ordinario, sia di riparto delle stesse.

In particolare nel 2012, con l’Art. 16-bis (Patto Governo regioni per il trasporto pubblico locale), è stato reintrodotto il Fondo Nazionale Trasporti (oggi denominato Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale) e sono stati introdotti criteri di efficientamento e di razionalizzazione per il riparto di quote del Fondo con criteri diversi da quello storico.

Questi criteri sono stati poi tradotti e attuati con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministro dell’11 marzo 2013 (Definizione dei criteri e delle modalità con cui ripartire il Fondo nazionale per il concorso dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle regioni a statuto ordinario).

In questi anni sono poi intervenute altre disposizioni legislative che hanno in sostanza introdotto ulteriori nuovi criteri per il riparto del Fondo Nazionale Trasporti e che, di fatto, rappresentato anche un superamento completo dei principi introdotti dall’Art. 16-bis e dal relativo DPCM 11/3/2013 tutt’ora vigenti.

Ricordiamo, in particolare, i commi 84 e 85 della L. 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014) relativi all’introduzione dei Costi Standard per il riparto del Fondo sia i diversi interventi legislativi che hanno affrontato il tema nell’ambito del più ampio contesto dei Servizi Pubblici Locali, in particolare di quelli di interesse Economico Generale. Proprio in quest’ultimo ambito si è sviluppato, nel corso del 2016, un articolato confronto tra lo Stato, le Regioni e gli Enti Locali sullo schema di Decreto Legislativo ex Legge Delega n. 124/2015 recante “Testo Unico sui Servizi Pubblici Locali di interesse economico generale”, tutt’ora in discussione in sede parlamentare. Questo provvedimento è stato oggetto di particolare approfondimento in relazione all’articolo 23 oggetto di un rinnovato accordo MIT e Regioni proprio prima della pausa estiva.

Le Regioni ricordano che, proprio in occasione del confronto che ha consentito di raggiungere
un’intesa su una serie di principi e regole nuove per la ripartizione delle risorse del Fondo Nazionale Trasporti era stato manifestata dalle Regioni stesse l’esigenza di rivedere i criteri che, a normativa vigente, sono stati definiti dal DPCM 11 marzo 2013, anche sulla base delle previsioni dell’articolo 16-bis che ne consente la revisione proprio a partire dal 2016, nella direzione di una mitigazione dei principi di penalizzazione recati dal DPCM 11 marzo 2013.

Sia le Regioni che il MIT, negli ultimi incontri tecnici avuti sul tema, hanno convenuto sul fatto
che l’attivazione del percorso di revisione del DPCM potrebbe rendere critica l’erogazione delle risorse finali del 2016.

Proprio per questo motivo le Regioni hanno proposto, in tali sedi tecniche, che, in attesa del completamento del percorso di modifica del DPCM entro la fine dell’anno in corso, il MIT e il MEF procedano al riparto della restante quota 2016 del 40% integralmente, per poi applicare i tagli determinati dal nuovo riparto, da effettuare entro il 31/12/2016, in dodicesimi a partire dal gennaio 2017.

Ciò alla luce della modifica che è stata apportata al DPCM 11/3/2013 con il DPCM del 7 dicembre 2015, che sposta sull’anno finanziario successivo gli effetti degli eventuali tagli per penalizzazioni determinati in un dato anno finanziario.

Le Regioni ricordano infine che nell’ambito del confronto sull’articolo 23 del decreto legislativo
sui servizi pubblici locali, il MIT si è impegnato a consolidare il Fondo Nazionale Trasporti e a
stabilizzarlo, slegandolo dall’accisa e a garantire, a partire dal 2019, gli incrementi legati
all’inflazione.

Per le considerazioni svolte in premessa, le Regioni chiedono al Governo di:

– procedere al riparto dell’intera quota del 40% del Fondo Nazionale Trasporti annualità 2016 e di avviare in tempi rapidi un confronto Regioni MIT, MEF e ANCI per la revisione urgente del DPCM 11 marzo 2013 così come successivamente modificato dal DPCM 7 dicembre 2016 volta a una mitigazione dei principi di penalizzazione in esso contenuti e che in ogni caso sono praticamente “a termine” alla luce delle nuove norme citate in premessa;

– porre in essere i necessari atti volti al consolidamento e alla stabilizzazione del Fondo Nazionale Trasporti valutando opportunamente anche le risorse da destinare all’Osservatorio nazionale sulle politiche delle TPL, atteso il superamento della fase di start-up.


Fondo TPL: Regioni chiedono Riparto definitivo 2016 e revisione criteri DPCM

News n. 506 del 3 ottobre - In piena coerenza con l'intervento di sensibilizzazione di ANAV e Asstra (cfr. Anav WE del 1° ottobre u.s.) la Conferenza delle Regioni ha approvato, nell'ultima seduta, un documento con il quale chiede al Governo di procedere rapidamente al riparto dell'intera quota a saldo (40%) del Fondo nazionale TPL per l'annualità 2016. Le Regioni, inoltre, ricordano come, in occasione del confronto avuto lo scorso 3 agosto sulle nuove regole per la ripartizione del Fondo previste dall'art. 23 dello schema di D.Lgs. "Madia" in materia di servizi pubblici locali (cfr. Anav WE del 6 agosto u.s.), era emersa l'esigenza di rivedere i criteri di ripartizione di cui al DPCM 11 marzo 2013 al fine di mitigarne e renderne più flessibili gli obiettivi di efficientamento previsti ed il sistema di penalità in caso di mancato raggiungimento. La proposta formalizzata dalla Regioni al Governo è, pertanto, quella di completare entro l'anno l'iter di modifica del DPCM 11/03/13 ed applicare le eventuali penalità derivanti dai nuovi criteri di riparto in dodicesimi a partire dal mese di gennaio 2017 posto che, come anche l'Associazione aveva segnalato, il DPCM del 7 dicembre 2015 sposta sull'anno finanziario successivo gli effetti degli eventuali tagli per penalizzazioni verificati in ciascun anno. Le Regioni ricordano, infine, che nell'ambito del confronto dello scorso 3 agosto, il Ministero dei Trasporti si è impegnato a consolidare il Fondo TPL, slegandolo dal gettito delle accise, ed a garantirne, a partire dal 2019, gli incrementi legati all'inflazione. A riguardo la richiesta delle Regioni al Governo è quella di porre in essere gli atti necessari, valutando anche una rideterminazione della quota di risorse da destinare al funzionamento dell'Osservatorio TPL atteso il superamento della fase di start-up di tale organismo. In base alle informazioni assunte risulta che il Ministero dei Trasporti e le Regioni abbiano avviato il confronto finalizzato alla revisione dei criteri di riparto del Fondo ed alla mitigazione del sistema di penalità da applicare nel prossimo anno con riferimento al riparto definitivo 2016. Sarà cura dell'Associazione fornire opportuna informazione in merito agli sviluppi.

"Sustainable Bus of the year" award

È iniziato il conto alla rovescia per la consegna del Sustainable bus of the year (SbY), il primo e unico premio europeo sulla sostenibilità degli autobus, che sarà consegnato il primo giorno dell’Ibe di Rimini (26 ottobre) alle ore 14. Il riconoscimento, voluto e pensato dalla rivista Autobus, è diviso in tre categorie: urban, intercity e coach. Dopo il debutto di quest’anno, l’SbY diventerà un appuntamento annuale di respiro internazionale.

Oggetto della valutazione della giuria non sarà soltanto l’aspetto dei consumi, ma tutto ciò che contribuisce a creare un’immagine positiva di un autobus nella percezione dell’utenza. Infatti, non ci si limiterà a prendere in considerazione le caratteristiche ingegneristiche dei veicoli: il premio coltiva l’obiettivo di entrare nel lessico comune del grande pubblico.


Non è lontano, secondo studi internazionali, il momento in cui due terzi della popolazione mondiale risiederà nelle aree metropolitane. Accadrà nell’arco di qualche decennio. Ciò renderà impraticabile il ricorso al mezzo privato nelle proporzioni in cui è oggi abituale. Il paradigma attuale dovrà essere ribaltato: il trasporto pubblico rappresenta, e rappresenterà, l’unica via ragionevole, nonché sostenibile, per garantire gli spostamenti di tutti.

L’obiettivo principe di SbY è rendere il pubblico consapevole dell’importanza di ricorrere a mezzi di trasporto sostenibili, promuovendo un’ottica in cui ogni singolo si senta responsabile della riduzione delle emissioni.

Le valutazioni in base alle quali sarà assegnato il SbY prendono le mosse da un concetto di sostenibilità più ampio: non solo limitazione degli inquinanti, ma anche sicurezza, intesa come capacità di un mezzo di ridurre il pericolo per i passeggeri e l’autista così come per i pedoni. Un aspetto chiave per invertire la tendenza attuale, che vede gli incidenti d’auto tra le principali cause di morte in Europa, con 26mila vittime nel 2015.

Oltre alla sicurezza, sarà preso in considerazione il rumore che l’autobus produce, il comfort, l’accessibilità del mezzo ai disabili e la driveline. Insomma: non si tratterà semplicemente di un premio al mezzo più green.

Il Sustainable bus of the year si basa sul rating studiato da Autobus per valutare l’impatto sull’ambiente dei mezzi. Il metodo di valutazione guarda alla sostenibilità del veicolo andando oltre i parametri classici: il SbY prende in considerazione un database di ben 110 voci, e rappresenta l’unico riconoscimento in grado di attestare la sostenibilità intrinseca del veicolo.   

Anav e Bridgestone, la sicurezza degli studenti passa dalle gomme

L’anno scolastico al via e le gite scolastiche sempre più vicine rappresentano un potenziale fattore di rischio per gli alunni trasportati da autobus non sempre “a punto” in tema di manutenzione. La “Campagna sicurezza trasporto scolastico” lanciata da Anav si è subito arricchita dell’adesione di Bridgestone: l’obiettivo è quello di promuovere la cultura della sicurezza e stimolare il mondo scolastico a ricorrere a mezzi di trasporto il più possibile nuovi e soggetti a verifiche periodiche. L’argomento sarà oggetto di discussione a Rimini. La differenza media di costo tra un trasporto scolastico sicuro (veicoli di ultima generazione dotati di tutti i sistemi di protezione) e un trasporto ottenuto con la semplice scelta del preventivo più economico, secondo i calcoli di Anav, consiste in 5 euro per studente. Si tratta di un risparmio tale, lascia intendere l’associazione di categoria, da giustificare le possibili conseguenze di un viaggio in precaria sicurezza?

Anav, Vinella agli studenti: «La sicurezza è una priorità»

“Sicurezza10elode” al via per il secondo anno: l’apertura della campagna si è tenuta al liceo Virgilio di Roma, alla presenza di Giuseppe Vinella. Raggiunto da Isoradio, il presidente Anav ha commentato che «c’è molta attenzione nelle scuole al tema della sicurezza, stiamo riscontrando una vera sensibilizzazione», prima di dare appuntamento all’Ibe di Rimini. In tale contesto si terrà una conferenza sul tema del trasporto scolastico.

L’incontro al liceo capitolino, dal titolo “In strada usa la testa!”, ha preso posto nella rassegna di appuntamenti della campagna “EDWARD – the European day without a road death”, promossa dalla TISPOL (European Traffic Police Network). «Non ci può essere sicurezza senza educazione e prevenzione», ha affermato Vinella.

Anav, se l’ammortamento cala il parco circolante invecchia

L’aliquota di ammortamento per l’acquisto di veicoli nuovi si abbassa: il programma Industria 4.0 solleva le obiezioni di Anav. L’organizzazione di categoria, insieme ad Asstra e Agens, ha sollecitato i ministeri dello sviluppo economico e quello dei trasporti a un ripensamento. Al centro dell’attenzione c’è la proroga al 2017 del “super-ammortamento” al 140 per cento concesso dall’ultima legge di stabilità per gli acquisti di beni strumentali nuovi. La proroga risponde all’intento di compensare parzialmente le agevolazioni previste dal programma pensato per stimolare gli investimenti in innovazione e ricerca: per tali spese è previsto infatti un “iper-ammortamento” al 250 per cento. Peccato però che lo stesso piano escluda dalla proroga gli acquisti di veicoli o mezzi di trasporto nuovi, per i quali l’aliquota scenderà al 120 per cento. Le organizzazioni di categoria non ci stanno, e hanno replicato che la spinta al rinnovo dei parchi rotabili, che si distinguono per la loro anzianità di servizio, appare coerente con il mantenimento dell’aliquota al 140, annunciando un monitoraggio attento della situazione.

Turismo: a IBE 2016 fari puntati su gite scolastiche e sicurezza

Gite scolastiche ed autobus: un binomio inscindibile che si ripropone ogni anno, richiamando l’attenzione di scuole, studenti e imprese sul tema della sicurezza, della formazione e prevenzione degli incidenti stradali.  Ad IBE ampio spazio alla discussione con conferenza stampa, indagine e studio di questo importante segmento di mercato per mettere a fuoco un problema che riguarda tutta la collettività.

A IBE farà tappa anche la campagna dell’ANAV “Sicurezza 10 e lode”, sostenuta dalla Polizia Stradale e da importanti marchi (Evobus, Bridgestone e All Linea), con una tavola rotonda a cui parteciperanno operatori del settore, MIUR e la stessa Polizia Stradale.

Mercato autobus a lunga percorrenza: confronto tra colossi sulla liberalizzazione

In occasione della presentazione del primo rapporto sull'andamento del mercato italiano degli autobus a lunga percorrenza - frutto del lavoro del Laboratorio di Politica dei Trasporti del Politecnico di Milano realizzato in collaborazione con Checkmybus – hanno avuto modo di confrontarsi, in un interessante dibattito sul processo di liberalizzazione, esponenti dell’imprenditoria del trasporto passeggeri – tra cui il Presidente di Anav Giuseppe Vinella e il manager italiano Flixbus,  Andrea Incondi. Ma soprattutto a confronto sono risultate due differenti modalità di interpretare l’industria del trasporto sull’onda dell’impiego delle nuove tecnologie di marketing e nell’ottica certamente di favorire la libera concorrenza: operatori industriali e aggregatori virtuali. Eppure Incondi ritiene di aver “ringiovanito un mercato che era invecchiato", mettendo al centro il passeggero munito delle tecnologie innovative e facendo sì che "nuovi entrati, aziende storiche e monopolisti lavorino tutti contro un nemico comune, l'auto privata”. Di contro il Presidente Vinella ha puntualizzato sulla consapevolezza che "gli operatori di settore sanno che debbono seguire l'evoluzione tecnologica, ma sia chiaro che il modo per coprire i costi, e se possibile fare utili, è solo quello di riempire gli autobus”. E se gli operatori a lunga percorrenza oggi hanno a che fare con gli operatori low cost “che attuano politiche molto aggressive sul fronte dei prezzi", al Presidente dell’Associazione nazionale non tornano i conti: "come è possibile che gli autobus che operano con il marchio di Flixbus vengano pagati 0,70 euro a km?". Questo ed altri gli interrogativi emersi da chiarire. Certo è che lo studio sarà certamente un utile strumento di monitoraggio dell'evoluzione del compartimento, sia per le aziende che per la pubblica amministrazione, confermando la grande vitalità del mercato a circa un anno dalla liberalizzazione del settore, con l'apertura di nuove rotte, l'entrata di operatori e l'affermarsi di nuove logiche commerciali e di marketing.

Gare di servizio
Il dibattito si accende a IBE 2016

Novara, Udine, Padova, ma soprattutto Toscana e Friuli Venezia Giulia: le gare per l’aggiudicazione dei servizi di TPL saranno tra i temi caldi di dibattito a Ibe 2016 giacché per tutte queste procedure si stanno attraversando giorni decisivi e, in concomitanza con l’evento IBE, sono attese novità importanti. In primis la decisione del TAR di Firenze sul ricorso fatto dal consorzio Mobit (di cui fa parte l'attuale gestore Ataf) per la maxi-gara toscana, vinta da Autolinee toscane (del gruppo francese Ratp). In gioco ci sono 4 miliardi di euro in undici anni ed i giudici, nell’udienza di merito del 21 settembre, si sono presi qualche altro giorno per assumere la loro decisione. Situazione sbloccata pochi giorni fa, invece, a Padova, dove la gara provinciale sarà bandita a breve, dopo esser rimasta al palo tre mesi per l'istruttoria attivata dall’Autorità antitrust per sospetto di condotte abusive da parte di Busitalia Veneto, Busitalia Sita Nord e Aps Holding. L'aggiudicazione definitiva del servizio di trasporto novarese alla cordata capeggiata da Sun, vincitrice della gara nel dicembre scorso, è avvenuta solo a inizio mese. La decisione definitiva però spetterà ai giudici amministrativi, chiamati ad esprimersi sul ricorso fatto dall'azienda perdente, la pavese Line. Udine nel contempo ci riprova: la gara per il tpl (1,8 miliardi) è stata riproposta a inizio anno dopo che il precedente tentativo era stato annullato in seguito ai ricorsi di Fs. I contendenti sono da una parte Autoguidovie e Busitalia (di proprietà di Fs), dall'altra Tpl Fvg scarl che, a conclusione dell’esame delle offerte da parte della Commissione di gara, è risultata prima in graduatoria. Occorrerà circa un mese per la verifica della giustificazione di quanto offerto propedeutica all’aggiudicazione provvisoria.

IBE, gli appuntamenti caldi della manifestazione

Manca un mese e mezzo all’avvio della nuova edizione di IBE – International Bus Expo e l’agenda degli appuntamenti si fa ricca. La tre giorni a Rimini sarà l’occasione non solo per visitare l’area espositiva - quest’anno di 20.000 metri quadri - ma anche per rimanere aggiornati sulle tematiche del settore con conferenze e convegni. Al centro degli appuntamenti si confermano i temi caratteristici della manifestazione, ovvero trasporto pubblico locale, sostenibilità, mobilità e nuove tecnologie. Tra gli appuntamenti attesi anche il Bus Operator Day, la giornata organizzata insieme a  TTG Incontri e dedicata ai bus operator con seminari ed eventi, dove gli esperti del settore intratterranno il pubblico indagando le nuove frontiere del trasporto low-cost, il futuro del trasporto urbano e l’influenza delle nuove tecnologie nell’evoluzione del comparto. Spazio anche ai temi della mobilità urbana con la presentazione di due indagini condotte dalle associazioni di categoria, e del trasporto turistico e della sicurezza stradale al centro della conferenza Anav sulla campagna “Sicurezza10elode”. Durante la tre giorni troverà spazio anche la premiazione dei Sustainable Bus of the Year, premio ideato e promosso da Autobus e riconosciuto ai bus urbani, di linea e da turismo che si contraddistinguono per elevati punteggi assegnati alla sostenibilità del veicolo e all’impatto sull’ambiente. Tra i fattori presi in esame anche la sicurezza, il rumore prodotto, la riciclabilità dei componenti, la sostenibilità del costruttore e l’accessibilità. Autobus sarà inoltre impegnata a garantire una prova su strada degli ultimi modelli delle case partecipanti: nel piazzale antistante all’ingresso Ovest di Rimini Fiera verranno organizzati i test drive per provare in anteprima i modelli di ultima generazione e i veicoli in esposizione.  

Mercato, l’industria dei bus tiene grazie alla ripresa in Europa

Mentre Anfia, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, certifica il rallentamento per l’industria italiana dell’autobus nei primi sei mesi dell’anno - 1.279 nuove immatricolazioni, in calo del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2015, e 1.268 nuovi libretti rilasciati, in diminuzione del 7,1% - la pubblicazione dei dati del secondo trimestre e dei primi sei mesi del 2016 dei principali costruttori europei mostrano segnali incoraggianti a livello globale. Ad accomunare i più importanti player europei del settore sono le performance positive in Europa, segno di una continua ripresa complessiva dell’area, che hanno controbilanciato la domanda in calo in America Latina, principalmente in Brasile. Volvo Buses ha chiuso il semestre con consegne, ordini e ricavi in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, così come Scania che ha visto crescere gli ordinativi di nuovi autobus nel periodo. Dati positivi anche per la divisione Veicoli Commerciali di CNH Industrial, compresa quindi Iveco Bus, che ha chiuso la trimestrale con ricavi e utili in crescita e per VDL che visto crescere il fatturato della divisione Bus & Coach nei primi tre (e sei) mesi dell’anno. In calo invece Daimler che nel secondo trimestre ha sofferto nelle vendite, con gli autobus finiti che hanno superato la domanda dei telai, e MAN che nel semestre ha visto la divisione Bus scontare il calo della domanda in Germania, portando l’outlook del comparto per l’intero anno al ribasso.

 

TPL, nuovi bus per Cotral e Svt

“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a corrispondere ad un’esigenza primaria dei cittadini del Lazio, verso i quali ci eravamo impegnati, di mettere in servizio da settembre i nuovi autobus”. Con queste parole i vertici di Cotral accolgono il parere del Consiglio di Stato che ha dato ragione all’azienda di trasporto pubblico laziale nella vicenda riguardante la gara per la fornitura di 300 nuovi autobus, sospendendo così la sentenza del Tar del giugno scorso. Il primo lotto è stato quindi assegnato a Solaris che inizierà le consegne già da settembre, mentre a costruire i 100 nuovi due piani sarà la tedesca Man. Già consegnati e messi su strada sono invece i 12 articolati ecosostenibili della Società Vicentina Trasporti (Svt), l’azienda di trasporto pubblico locale nata dalla fusione di Ftv e Aim. I nuovi mezzi consentiranno all’azienda di abbassare l’età media del parco circolante, migliorando allo stesso tempo il servizio grazie ai comfort di cui i nuovi autobus dispongono. Nell’ambito del trasporto pubblico si registra inoltre l’accordo tra Iveco Bus e Deutsche Bahn per la fornitura di un numero compreso tra i 150 e i 200 Crossway e Crossway LE. Si tratta del terzo rinnovo della convenzione tra le due società che ha portato negli anni alla consegna di 700 bus a marchio Iveco, in servizio sulle linee urbane ed interurbane della Germania.


FlixBus diversifica

Dopo essere diventato il principale operatore di trasporto passeggeri sul lungo raggio in Europa – 100.000 connessioni giornaliere verso 900 destinazioni in 20 paesi – Flixbus, l’ormai ex start-up dagli autobus verdi consolida la propria presenza in Germania, paese nel quale è nata nel 2013 a seguito della liberalizzazione del mercato. È dei giorni scorsi, infatti, la notizia dell’acquisizione dei servizi erogati da Postbus, operatore tedesco della ‘linea lunga’ appartenente al gruppo Deutsche Post che ha all’attivo corse verso 120 destinazioni nazionali ed europee. Tutte le linee di Postbus confluiranno nella fitta rete di FlixBus già a partire dal prossimo novembre, i cui biglietti saranno acquistabili presso i 5.000 rivenditori di Postbus entro l’anno. L’accordo siglato tra le due società mira a sviluppare nuovi segmenti di mercato, esplorando prospettive nuove per entrambe le società. L’intesa potrebbe far pensare anche ad un ingresso di FlixBus nel segmento della logistica: un primo test è stato effettuato nei mesi scorsi sulla linea Amburgo-Berlino e la capillarità della rete di FlixBus potrebbe giocare a favore in una sinergia con gli altri business proprio del gruppo Deutsche Post. Il tutto mentre in Italia sono partite le lettere di licenziamento degli autisti di Megabus: dopo la fusione i 115 dipendenti della società del gruppo Stagecoach non saranno più in forza a FlixBus che svolge solo attività di marketing e di gestione e non conta tra la propria forza lavoro autisti professionisti.  

Il grande marketplace dedicato ad autobus e trasporto persone debutta con una propria identità espositiva. Il plauso delle associazioni e l’attenzione delle aziende leader

26 luglio 2016

ll format è gradito. La decisione di Rimini Fiera di individuare una data (26-28 ottobre 2016) da dedicare al salone biennale IBE - International Bus Expo, incontra il favore degli operatori.

Partner e imprese sono tutti convinti dall’utilità di avviare un’esperienza espositiva e quindi di business che affermi una identità autonoma al comparto del trasporto pubblico di persone su gomma, con il potenziamento del segmento bus operating e focus su TPL (Trasporto pubblico Locale), Autobus e sostenibilità ambientale, mobilità e disabilità, bus operator e le nuove tecnologie.

IBE 2016 sarà organizzato in collaborazione con ASSTRA (Associazione Trasporti) e ANAV (Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori) ed occuperà due padiglioni gemelli dell’ala ovest del quartiere fieristico, con un ingresso dedicato.

“L’International Bus Expo di Rimini – commenta il presidente di ANAV Giuseppe Vinella - focalizzato quest’anno sia sul segmento del bus operating e con un affondo importante sul trasporto pubblico, conferma di essere un appuntamento di prima grandezza per tutte imprese di trasporto con autobus. Il nuovo format 2016, alla cui realizzazione collaborerà attivamente anche la nostra Associazione, rafforza la capacità della Fiera di soddisfare le esigenze di aggiornamento e comprensione delle tendenze in atto di tutte le imprese del settore”.

 

Massimo Roncucci, presidente dell’Asstra, l’associazione nazionale delle imprese di trasporto pubblico locale maggiormente rappresentativa di questo settore in Italia, dichiara:

“Siamo contenti del fatto che IBE abbia assunto una maggiore autonomia e una propria identità capace di ospitare anche i temi del trasporto pubblico. Per questa ragione parteciperemo all’edizione 2016 della Fiera portando un bagaglio di know how sui temi cruciali della mobilità collettiva, declinata in tutte le sue forme. Ovviamente il nostro DNA di operatori del trasporto pubblico locale ci spinge sempre a prendere in considerazione un approccio a 360° delle tematiche legate alla mobilità delle persone sul territorio. Da IBE ci spettiamo un importante contributo non solo nell’alimentare il mercato dei beni e dei servizi per il trasporto pubblico ma anche nello sviluppo di un dibattito sulle possibilità di crescita e di gestione di questo settore economico. Ci auguriamo che ci possano essere le condizioni affinché questo tipo di manifestazione possa continuare a crescere, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione di contenuti e soggetti partecipanti”.

Di primo livello le adesioni nell’expo. Azienda di primissimo rilievo, Iveco Bus parteciperà a IBE con una novità di prodotto insieme alla gamma veicolare destinata al trasporto collettivo di persone: il Nuovo Daily Minibus, un veicolo che può trasportare fino a 22 passeggeri, utilizzabile in diversi tipi di missione, da quella urbana al trasporto scolastico e turistico, e il Magelys, leader nel segmento degli autobus da Turismo e il Crossway, leader in Europa nel segmento interurbano. Sarà inoltre possibile provare in versione dinamica il Nuovo Daily Minibus Hi-Matic che, dotato dell'esclusivo cambio automatico Iveco a 8 rapporti, sta conquistando il mercato grazie ai suoi standard di versatilità, contenimento dei costi e comfort di guida: una vera punta di diamante nella gamma Minibus.

 “Per la prima volta IBE non sarà concomitante con TTG Incontri, il salone dedicato al business turistico – il commento di EvoBus Italia - In questo nuovo scenario abbiamo deciso di partecipare con i 4 brand per accogliere i clienti, festeggiare con loro il 20° anniversario ed avere un ruolo da protagonista nel calendario eventi di informazione incontrando i giornalisti e ospiti in due appuntamenti dedicati: giovedì 27 ottobre, in mattinata due conferenze stampa allo stand EvoBus, alle 10.30 dedicata al Ventennale EvoBus Italia S.p.A e alle 11.30 sull’Aggiornamento Campagna Sicurezza 10 e lode in collaborazione con ANAV. A Rimini Fiera saranno inoltre programmati test drive in cui EvoBus metterà a disposizione diversi veicoli Mercedes-Benz e Setra”.

A IBE 2016 sarà protagonista anche Industria Italiana Autobus, che parteciperà con uno stand di oltre 1500 mq dove esporrà i prodotti a marchio Menarinibus, i corti a marchio Karsan, l’azienda turca distribuita in Italia da IIA, ed i veicoli green del partner industriale Rampini.

“Il marchio Menarinibus – spiegano dall’azienda - sarà rappresentato integralmente, con i Vivacity da 8 e 9 m e con i Citymood in versione 2.0, da 10.5, 12 e 18 m con motorizzazioni diesel e CNG. Protagonista la sostenibilità, portata in fiera a bordo del nuovissimo Citymood 12 E, il primo 12 m elettrico totalmente made in Italy, sviluppato in collaborazione con Rampini”.


GLI EVENTI

E’ già pronto un corposo programma di eventi, che vedrà nella prima giornata la Premiazione SBY Sustainable Bus of the Year (ideato e promosso dal mensile AUTOBUS) e la presentazione del Rapporto sulla mobilità a cura di Asstra – Anav -Isfort. Il programma completo in allegato e sul sito www.internationalbusexpo.it

 

Le opportunità (sregolate) della liberalizzazione

26 luglio 2016

La notizia della fusione tra FlixBus e Megabus in Europa continentale è stata come un fulmine a ciel sereno per il mercato italiano dell’autobus. Che il settore fosse in cerca di un nuovo assetto dopo l’ingresso delle aziende straniere era nell’aria da tempo, ma l’acquisizione delle tratte in Germania, Italia, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna e  Regno Unito dell’operatore del gruppo Stagecoach da parte della start-up tedesca è arrivata in concomitanza con l’ondata di caldo estivo che ha contribuito a surriscaldare ancor di più le reazioni. L’apertura del settore genera nuove opportunità che rischiano però, se non regolate a sufficienza, di mettere in difficoltà le imprese italiane già attive da anni nel settore. Il terreno di gioco muta ogni giorno e diventa quindi essenziale e strategico definirne i confini (legislativi) comuni. A mettere in luce segnali positivi per il settore è Anfia, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica. L’industria italiana dell’autobus sembra infatti essere pronta a rispondere alle nuove esigenze del mercato: secondo i dati recentemente pubblicati, le immatricolazioni di nuovi autobus a maggio sono aumentate del 21,9% (217 bus immatricolati contro le 178 unità di maggio 2015). Per contro, nei primi cinque mesi dell’anno sono stati messi su strada 1.091 nuovi autobus, l’8,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2015. Sintomo di una ripresa che avanza col contagocce.

 

TPL: la domanda torna a crescere ma non trova risposta nell’offerta

26 luglio 2016

Secondo uno studio recentemente pubblicato da UITP, l’associazione europea delle imprese di trasporto pubblico, nel 2014 è tornata a crescere la domanda di TPL per la prima volta dagli anni 2000. L’inversione di tendenza è certificata da 57,9 miliardi di spostamenti avvenuti con i mezzi pubblici, in crescita dopo un trend statico dallo scoppio della crisi economica. Tra le modalità di trasporto più utilizzate spicca l’autobus, che ha coperto il 55,8% degli spostamenti, seguito dalla metro, dal tram e dai treni suburbani. A crescere di più, tra il 2013 e il 2014, sono stati paesi come la Francia, la Polonia, il Regno Unito e l’Italia. Ma proprio nel Belpaese, nonostante la domanda in crescita, esistono ancora forti distorsioni nel mercato che inficiano sul servizio offerto e sulla percezione degli utenti. Scarsa concorrenza, servizi scadenti, ricavi ridotti e spese statali eccessive sono le criticità del trasporto pubblico locale così come lo ha fotografato l’Antitrust in una sua recente indagine. La cattiva gestione costa allo Stato 7 miliardi di euro all’anno, con un gettito derivante della vendita dei titoli di viaggio che copre appena il 30% dei costi. Paradossalmente, sostiene inoltre l’Autorità, "l'offerta complessiva dei servizi di TPL è in media sovradimensionata rispetto alla domanda effettiva, che spesso rimane però insoddisfatta" a causa delle “gravi carenze nella programmazione da parte delle Regioni e degli altri enti locali”. Per superare lo stato attuale, l’Autorità Garante individua quattro possibili rimedi, partendo proprio dalla programmazione, che dovrebbe fare un salto di qualità, riorganizzando i servizi che dovrebbero basarsi sulle reali esigenze degli utenti. Occorre inoltre favorire il ricorso alle gare che dovrebbero assicurare un’ampia partecipazione, agevolando così la concorrenza. Secondo l’Antitrust, infatti, l’assenza di concorrenza ha portato ad un aumento della spesa pubblica, ma senza un miglioramento effettivo del servizio erogato.

 

Turismo, la linea lunga torna al centro

26 luglio 2016

Con la nascita del primo grande operatore europeo frutto dell’acquisizione delle tratte dell’Europa continentale di Megabus da parte di FlixBus, il settore della linea lunga torna al centro. Sul fonte dei costruttori, in Europa si registra il consolidamento di Mercedes-Benz, reduce dai festeggiamenti dei 65 anni di Setra e dell’ampliamento dello stabilimento di Dortmund dedicato alla produzione dei minibus. Dallo sbarco sul mercato del primo autobus da turismo sono passate più di sei decadi, durante le quali il marchio Setra è riuscito a consolidare la propria leadership nel segmento del trasporto a lunga percorrenza, passando da costruttore di veicoli economici per l’ambito rurale a punto di riferimento nel segmento degli autobus da turismo di lusso. Dal 1951 ad oggi sono usciti dagli stabilimenti oltre 107 mila bus a marchio Setra, testimonianza della dedizione nella produzione di veicoli ad alta qualità apprezzati da clienti e esperti. In casa Mercedes sembrano però non scommettere solo su autobus gran turismo, ma anche sul segmento dei bus di dimensioni più ridotte che rispondono alle esigenze delle aziende che svolgono attività con un numero più contenuto di passeggeri o in contesti urbani più ostili. A Dortmund si sono da poco concluse le attività di ampliamento del sito produttivo che copre ora un’area totale di 250 metri quadri. A rinnovarsi sono state le cabine di taglio, molatura e saldatura, che permetteranno al costruttore tedesco di ridurre del 15% i tempi di produzione delle scocche degli Sprinter. Proseguono a gonfie vele anche le consegne dei nuovi i8 di Irizar, che, a distanza di pochi mesi dal lancio del nuovo luxury coach, conta già 100 ordini in oltre dieci paesi europei. A ricevere il primo esemplare in Italia è stato il Gruppo Federico di Reggio Calabria, che si va ad aggiungere ai veicoli consegnati ai vincitori della European Cup, ai giocatori del West Ham United, agli Olimpici di Lione e alla squadra francese di ciclismo AG2R che hanno deciso di affidare i loro spostamenti alla nuova stella di Irizar.

A Rimini ci saranno proprio tutti.

15 giugno 2016

L’edizione 2016 di Ibe International (26-28 ottobre) si preannuncia ricca di contenuti, novità e soprattutto di protagonisti. Iveco bus, Evobus, Volvo, Van Hool, Vdl e Irizar sono solo alcuni dei protagonisti che animeranno la tre giorni riminese dove la IIA (Industria Italia Autobus) si candida ad essere la protagonista grazie a una superficie espositiva di ben 1.500 metri quadri. Oltre alla nuova versione del Menarini Citymood per il gruppo bolognese sarà l’occasione di presentare i prodotti Rampini (partner industriale di IIA) e i ‘corti’ di casa Karsan che la stessa IIA distribuisce in Italia. Mostra i muscoli anche Iveco Bus con uno stand di oltre 1.000 quadri. I protagonisti? Oltre al tridente Magelys, Crossway e Urbanway spazio e luci per la nuova versione del Daily ora disponibile con inedite tecnologie. A Rimini anche ad Evobus che in questi anni si è imposta sul mercato dei coach grazie a sistemi di sicurezza al top. Per Volvo sarà, invece, il modo per presentare al grande pubblico il Volvo Dynamic steering, una soluzione che strizza l’occhio alla sicurezza e al comfort. Per Van Hool e Vdl sarà un giro di valzer per le versioni a due piani che riscuotono il favore del mercato. Presente all’appello anche Indcar con un Mago di Airpullman, un Wing e due Next (uno su base Iveco e l’altro su base Mercedes) nonché due versioni della gamma Mobi.
A Rimini anche Isuzu (distribuita in da MidiEurope), Newcar, Sitcar, d’Auria, Cafasud e Venbus. Spazio anche alla componentistica con Zf e Voith in primo piano. Insomma, ci saranno proprio tutti.

I costruttori europei puntano sulla sostenibilità

15 giugno 2016

Entro il 2030, oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà in grandi agglomerati urbani dove, negli ultimi anni, si è assistito ad un incremento del traffico, del peggioramento della qualità dell’aria e dell’inquinamento. La sfida dei grandi costruttori è quindi quella di sviluppare soluzioni in grado di rendere il trasporto pubblico più sostenibile e al passo con le esigenze delle metropoli moderne. La risposta di Iveco per un TPL sostenibile è principalmente basata sulla trazione alternativa che consente di limitare l’inquinamento atmosferico e le emissioni di CO2. Tra l’offerta di Iveco figurano infatti autobus a gas naturale compresso (CNG), liquefatto (LNG), ibridi ed elettrici che già circolano in molte città italiane come Bologna, Ravenna, Udine e Bari, solo per fare alcuni esempi. Non è un caso, quindi, che il costruttore abbia venduto nel 2015 più autobus con motorizzazioni a basse emissioni piuttosto che a diesel. Il gruppo CNH Industrial stesso, inoltre, ha messo in atto una serie di attività per ridurre gli sprechi e ottimizzare le risorse, insieme alla produzione di veicoli più sostenibili, all’utilizzo di carburanti alternativi e a sistemi telematici che migliorano la produttività. Altra novità appena presentata è il primo veicolo alimentato a Bio-LNG prodotto attraverso la conversione delle acque reflue, novità assoluta nella mobilità sostenibile. Sulla stessa linea anche Scania che, dal canto suo, risponde con trasporto intelligente, carburanti alternativi ed efficienza energetica. Attraverso combustibili alternativi è possibile incontrare le richieste crescenti delle città moderne e gli autobus urbani a combustibili alternativi – biogas, bioetanolo, biodiesel, HVO – o ibridi adottati da molte municipali ne sono la conferma. Ad avvicinarsi al suo debutto europeo nel campo della sostenibilità è infine il nuovo Exqui.City ‘fully electric', primo filobus di casa Van Hool totalmente elettrico che sarà presentato alla prossima edizione di Transport Publics, il Salone europeo della mobilità.

 

Trasporto pubblico, novità in arrivo

15 giugno 2016

Sono tante le novità che hanno animato il settore del trasporto pubblico sia italiano che internazionale. Nel Belpaese, tra le compagnie pronte a rinnovare le loro flotte c’è Atm Milano che introdurrà 10 autobus elettrici, oltre a 80 nuovi mezzi da 18 metri. Novità in arrivo anche da Bologna dove il Cipe ha dato il via libera al piano di valorizzazione del trasporto pubblico stanziando 332 milioni di euro che permetteranno la conversione di cinque linee all’elettrico con l’arrivo di 55 nuovi filobus. Tper ha inoltre annunciato di aver commissionato all’Industria Italiana Autobus (IIA) la realizzazione di due prototipi di filobus dotati di una tecnologia innovativa capace di far muovere il bus anche senza linea di alimentazione. In quel di Gorizia, invece, a rinnovarsi sono i vertici di Apt: dopo venti anni Paolo Polli ha lasciato la presidenza, la cui carica sarà ricoperta ad interim dall'attuale vice, Sara Cumar. Sotto la lente nel settore c’è anche l'acquisizione di Savda, l'azienda di trasporto pubblico valdostana, da parte del colosso Arriva che segna un ormai più frequente interesse da parte delle società straniere alle aziende italiane e l’accordo tra Autolinee toscane e Mobit sulle ispezioni e i sopralluoghi per dare il via al passaggio di consegne nella gara per il bacino toscano. All’estero, invece, proseguono incalzanti le consegne dei veicoli destinati al BRT (Bus Rapid Transit), sistema di TPL di massa con autobus, particolarmente diffuso nei paesi del Sud America. 80 biarticolati di Volvo da 27 metri faranno presto capolino nella città di Quito, mentre Daimler si aggiudica un premio di Frost & Sullivan proprio per lo sviluppo nell'America del Sud. A chiudere il cerchio è VDL che ha presentato tre nuove lunghezze per il Citea LLE: 9.9, 10.7 e 12.7 metri per rispondere al meglio alle esigenze differenti delle aziende di TPL.

Turismo, il medio-lungo raggio si consolida

15 giugno 2016

Nei giorni scorsi FlixBus ha annunciato la sua nuova mossa verso l’internazionalizzazione con la creazione di una holding, chiamata FlixMobility, che si occuperà delle attività del gruppo e delle filiali europee, ad eccezione di quelle in Germania, Austria e Svizzera che rimarranno in capo a FlixBus DACH. L’azienda tedesca cresce e punta ad avere all’attivo 100 mila collegamenti al giorno verso 80 destinazioni in 20 paesi entro l’estate. La concorrenza si fa elevata e in quel di Pescara Tua e Satam hanno deciso di adottare le strategie della start-up tedesca per attirare i clienti lanciando la tariffa a 50 centesimi per la tratta Pescara-Napoli. In attesa di scoprire gli esiti della concorrenza basata sul marketing, l’attenzione nazionale si sposta sul nuovo servizio lanciato da Trenitalia per collegare le città di Siena, Perugia, L’Aquila, Matera e Potenza con l’Alta Velocità. Il Freccialink sembra essere la risposta delle ferrovie nostrane al servizio di Italobus lanciato dalla concorrente qualche mese fa. A trarne beneficio saranno sicuramente i viaggiatori che possono contare su nuovi collegamenti veloci con l’AV, ma la mossa suona come una vera e propria sfida e il campo di battaglia sembra essersi esteso dalla rotaia alla gomma. Buone notizie infine da Irizar che festeggia l’arrivo dell’i8 in Italia. Il primo esemplare della nuova gamma del costruttore spagnolo è andato al Gruppo Federico di Reggio Calabria e, dotato di sedili Funda Top, servirà il collegamento tra la città calabrese e Torino. 

 

TORNA IBE TEST DRIVE

4 maggio 2016

Dopo il successo dell’edizione 2014 tornano anche quest’anno gli IBE TEST DRIVE organizzati dalla rivista AUTOBUS. In concomitanza di IBE International (26-28 ottobre 2016) si potranno testare, nel piazzale antistante la Fiera, i modelli di ultima generazione. Comfort, sicurezza e stabilità saranno i temi di quest’anno. I visitatori della Fiera in possesso della patente di guida necessaria a guidare un autobus potranno cimentarsi sul percorso ‘ad ostacoli’ che diventerà per due giorni una vera e propria arena dove lavoreranno i modelli al top. Insomma, non ci resta che scaldare i motori. Tra poco si parte.

Intanto i big del settore rispondo all’appello di Rimini. Su tutti Iveco Bus, Vdl e Van Hool e una serie nutrita di carrozzieri e aziende impegnate nella componentistica e nei servizi. Un’edizione, quella del 2016, che si preannuncia carica di novità e capace di diventare l’unica piattaforma del settore bus & coach in Italia.

 

 

VDL, SCANIA, IVECO: LE NOVITÀ NON MANCANO

4 maggio 2016

È primavera anche per i costruttori europei di autobus che approfittano del cambio di stagione per rifare il look ad alcuni dei propri mezzi e a lanciare sul mercato nuovi prototipi. VDL scalda i motori con le prime consegne del nuovo FDD2, il Futura a due piani finito nelle mani dell’operatore belga RC Travel. Dal massimo comfort interno alla postazione di guida totalmente ergonomica, l’FDD2 assicura all’autista maggiore visibilità della strada e un viaggio comodo e rilassato ai passeggeri su entrambi i piani. Scania risponde invece con ben due novità: Interlink High Decker e il primo due piani a gas. L’Interlink High Decker si ispira alla famiglia OmniExpress, ma il look moderno ne rinnova lo stile, mentre il due piani a gas rappresenta una vera novità per il Grifone. Studiato per il mercato inglese, sarà realizzato insieme ad Alexander Dennis e mi Vehicle Integration Limited. Iveco, dal canto suo, punta sulla nuova generazione del Daily, rinnovata nel design e dai consumi di carburante ridotti. Il nuovo Daily promette infatti una riduzione dell’8% delle emissioni e del 12% nei costi di manutenzione grazie al nuovo motore Euro VI che contribuisce anche a ridurre le emissioni sonore. A dare un impulso alla mobilità sostenibile, infine, c’è VDL che ha appena annunciato una partnership con il Team Fast, composto da alcuni studenti dell’Università tecnica di Eindhoven, che porterà alla creazione del primo autobus urbano ad acido formico.

 

TPL, L’EMILIA ROMAGNA SI PREPARA A RIPARTIRE

4 maggio 2016

Con un parco mezzi composto da oltre 3100 veicoli (3mila autobus e 110 filobus), il sistema di trasporto pubblico su gomma dell’Emilia Romagna è uno dei più datati del Paese con circa 13 anni di età media. Il 50% è alimentato a diesel, l’11% è elettrico, il 6% è ibrido e il 5% è a GPL. Uno scenario poco sostenibile destinato, però, a cambiare presto. Un po’ alla volta, e non senza fatica, infatti, le aziende di trasporto pubblico rinnovano la propria flotta per far fronte alle nuove esigenze del TPL: maggiore qualità, minori emissioni e prestazioni più elevate. Il futuro del trasporto pubblico locale in Emilia Romagna lo ha deciso direttamente la Regione, con un piano di finanziamento complessivo da 94 milioni di euro. Entro il 2020 verranno dismessi gli autobus Euro 0 ed Euro 1, tutt’ora in circolazione, e saranno sostituiti da 350 nuovi mezzi più sostenibili ed evoluti. La copertura finanziaria del piano di rinnovo della flotta del trasporto pubblico su gomma sarà garantita da oltre 47 milioni di euro che metterà a disposizione la Regione Emilia Romagna e da altrettanti che verranno aggiunti dalle quattro aziende di trasporto del territorio, Tper, Seta, Tep e Start. Entro il 2018 arriveranno 191 nuovi mezzi tramite la gara già aperta con capofila Tper, seguiti da 88 bus e infine da 70 nuovi veicoli.

 

TURISMO, GLI ITALIANI SCOPRONO LA SOSTENIBILITÀ

4 maggio 2016

Con l’arrivo anche in Italia di alcuni gruppi stranieri il mercato della ‘linea lunga’ si dimostra vivace e dinamico. A cambiare non è solo il settore, ma anche le abitudini degli italiani, così come documentano i dati diffusi da FlixBus sulle compensazioni di CO2 dei propri viaggiatori. La start-up dei viaggi in autobus offre infatti la possibilità di compensare le emissioni di CO2 rilasciate durante la corsa attraverso un piccolo supplemento sul biglietto che l’azienda si impegna ad investire in politiche green. Gli abitanti del Belpaese si dimostrano sempre più attenti all’ambiente e all’impatto dei loro spostamenti: da luglio ad oggi il numero di passeggeri che ha deciso di compensare le emissioni inquinanti del proprio viaggio è aumentato del 50%. I dati rilasciati dall’azienda tedesca in occasione della 46esima Giornata mondiale della Terra, mostrano Milano in cima alla classifica della provenienza dei passeggeri più virtuosi, con il 13% di viaggi compensati, seguita da Venezia (11%) e Roma (9%). Chiudono la top 5 Firenze con il 7,5% e Napoli con il 7%. Dalla metà in giù figurano invece Bologna (6,5%), Genova (6%), Bari (5,5%), Torino (5%) e Trieste (4,5%). Un bilancio positivo, che mostra come gli italiani, seppur a piccoli passi, stiano diventando sempre più consapevoli e responsabili dell’impatto che i loro viaggi hanno sull’ambiente.

IVECO BUS CONFERMA LA PRESENZA A IBE 2016 E IL BUS OPERATOR DAY PRENDE FORMA

13 aprile 2016

Da mercoledì 26 a venerdì 28 ottobre 2016 Rimini Fiera ospiterà International Bus Expo, unico marketplace in Italia del settore autobus che ogni due anni mette in vetrina le aziende protagoniste del trasporto pubblico e privato su gomma. Le adesioni, a quello che oggi è considerato l’unico vero appuntamento dell’autobus in Italia, non tardano ad arrivare. I big del settore hanno già dato conferma.

Su tutti Iveco Bus, leader del mercato, che sarà a Rimini con l’intera gamma in versione Euro VI. Una presenza importante quella di Iveco Bus che suona come una conferma dell’importanza della tre giorni di Rimini. Oltre ai costruttori a rispondere all’appello di Rimini Fiera anche tante aziende di componentistica che rappresentano il tessuto di un settore che ha dato segni di grande vitalità e di crescita, soprattutto nel segmento della linea lunga. In questo solco la decisione di organizzare all’interno di Ibe il Bus Operator Day dedicato ai protagonisti del mercato come Moreno Caldana di Caldana International Tours che ha dichiarato: «Mi convince la scelta di fare di Ibe una fiera a sé, perché offre alle imprese una bella occasione di confronto, non solo sul business commerciale, ma anche sull’innovazione tecnologica che determina l’evoluzione dei mezzi. Viviamo un frangente di instabilità, la domanda sale e scende repentinamente, quindi senza stabilità è più difficile pianificare futuro e fare progetti. Noi imprenditori riteniamo però che investimenti oculati e mezzi tecnologicamente avanzati possano aiutare ad affrontare la criticità. Una fiera a noi dedicata sarà riferimento importante per tutti noi imprenditori ed è un appuntamento atteso.

Potremo confrontarci sulla normativa, sui contratti di lavoro, sulla disciplina degli accessi alle aree urbane, sulle novità del codice stradale per le ore di guida degli autisti. IBE così collocata è una fiera con una identità precisa e aiuterà anche ad attirare attenzione sul nostro settore».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Giovanni Calia di Marino Bus: «Abbiamo partecipato in passato insieme ad altri operatori, quest’anno invece avremo una presenza autonoma e crediamo che il salto di qualità proposto con una data ad ottobre ed in autonomia, sia da considerarsi molto positivo per IBE. Noi colleghiamo Puglia e Basilicata con tutta Italia, Francia, Germania e Svizzera, con oltre 100 destinazioni e con l’acquisto di ulteriori 60 bus stiamo dando impulso al nostro business. L’esperienza fieristica fatta in passato ci ha dato buona soddisfazione, da qui l’idea di procedere direttamente e consolidare un dialogo con l’intero settore».

 

EUROPA, IL MERCATO DEGLI AUTOBUS CONFERMA LA CRESCITA A FEBBRAIO

13 aprile 2016

Il mercato europeo degli autobus si mantiene in crescita. A confermarlo è ACEA, l’Associazione automobilistica dei costruttori europei, che qualche giorno fa ha rilasciato i dati sulle immatricolazioni di febbraio 2016. Nel secondo mese dell’anno il numero degli autobus immatricolati è aumentato del 10,5% rispetto a febbraio 2015. A dare un’accelerata alla crescita del mercato è stata principalmente l’Italia, con un aumento del 39,5%, seguita dalla Germania (+27,6%), dalla Spagna (+25,9%) e dalla Francia (+23,2%). In controtendenza è stato invece il Regno Unito che a febbraio ha visto calare del 19,8% le immatricolazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita complessiva di febbraio 2016 conferma la ripresa del settore che da inizio anno ha registrato un balzello nelle immatricolazioni del 5,4% con 5.217 nuovi veicoli registrati. A trainare la crescita si confermano Spagna (+30,3%), Germania (+14,2%), Francia (+10,9%) e Italia (+9,1%), mentre il Regno Unito allunga il rallentamento con un -24,5% di veicoli immatricolati.

 

TURISMO, LA LINEA LUNGA TIENE BANCO

13 aprile 2016

In casa Mercedes-Benz, mentre il Tourismo festeggia i 22 anni e le oltre 22mila unità vendute in più di 50 paesi, il Travego si rifà il look. Nuove linee sulle fiancate laterali, un frontale più deciso con una griglia più ampia e fanali più sinuosi contraddistinguono il Travego 2.0 che sarà svelato al mercato durante la prossima IAA di Hannover. Le attività fervono anche in casa VDL, dove tra la fine del 2015 e inizio di quest’anno il costruttore olandese ha archiviato ordini per 21 nuovi Futura grazie alla liberalizzazione del mercato della linea lunga in Francia. Si tratta di segnali positivi che testimoniano che il settore è in fermento. Dal canto suo, FlixBus continua a programmare lo sbarco in nuovi paesi: il processo di crescita non si arresta e dalla fine di marzo sono stati attivati i nuovi collegamenti con il Regno Unito e con la Spagna. Di contro, invece, Megabus tira il freno e ridimensiona il processo di espansione in Italia. Dei 25 nuovi coach che sarebbero dovuti sbarcare nel Belpaese ne arriveranno, infatti, solo 3-4 (usati) dalla Francia.

 

TPL, RIPARTITI 350 MILIONI PER IL RINNOVO DEL PARCO MEZZI

13 aprile 2016

Al termine della Conferenza Stato-Regioni, il Ministro Graziano Delrio ha ufficializzato il riparto di 350 milioni di euro destinati al rinnovo del parco circolante italiano, oltre all’anticipo del 60% del Fondo Nazionale 2016 per il concorso degli oneri al trasporto pubblico locale da parte dello Stato. Si tratta di circa 230 milioni per l’anno 2015 e 125 milioni per il 2016, mentre le risorse per gli anni successivi confluiranno in un fondo unico di capitali pubblici e privati per incentivare il rinnovo del parco autobus destinato al trasporto pubblico locale e regionale. Una proposta alternativa per rinnovare il parco mezzi arriva direttamente dal Gruppo Trasporti di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza che, insieme ad Anav Lombardia e Asstra Lombardia, ha suggerito di aggiungere un’accisa di 0,05 euro/litro al costo del carburante. In questo modo sarebbe possibile trovare risorse per acquistare, in Lombardia, tra i 4500 e i 5000 autobus che abbasserebbero l’età media del parco circolante di 3/5 anni. L’appello delle associazioni è per «Una strategia integrata che non costringa ogni ente locale, secondo della propria sensibilità, a correre ai ripari quando le concentrazioni di inquinamento dell’aria superano i livelli di guardia». 

 

L'EDITORIALE DI ROBERTO SOMMARIVA

13 aprile 2016

Dopo il tragico incidente accaduto in Spagna, nel quale hanno perso la vita molti ragazzi, anche italiani, l’Unione Europea ha voluto subito mettere in chiaro alcune regolamentazioni per evitare che si ripetano eventi del genere e Nicola Biscotti, presidente dell’Anav, Associazione Nazionale Autotrasporto Viaggiatori, ha voluto, giustamente, ‘gridare’ ai quattro venti che “L’autobus è lo strumento più sicuro sulla strada: basti pensare che è 40 volte più sicuro dell’automobile e circa 300 volte più di motocicli e ciclomotori per chilometro/passeggero”. Lo stesso Biscotti ha tenuto a precisare che: “Ha comunque grande importanza il rispetto di una serie di regole per garantire la sicurezza dei nostri figli durante le gite d’istruzione e nel trasporto scolastico. La prima di queste è evitare di acquistare un servizio di trasporto a prezzi stracciati”. Tutto giusto. La sicurezza dei nostri ragazzi non ha prezzo e poche decine di euro in più possono fare davvero la differenza. Il decalogo stilato da Anav in collaborazione con la Polizia dello Stato e distribuito in tutte le scuole di Italia ha proprio questo scopo: porre l’accento sulla sicurezza evitando l’utilizzo di mezzi vetusti e poco affidabili. È giusto ricordare, perché proprio qui si insinua una polemica accesa tutta interna all’associazione, che i prezzo ‘stracciati’, o ‘low cost’ per gli uomini del marketing, non sono sempre sinonimo di ‘bassa qualità’. Anzi…qualcuno mi insegna.

Roberto Sommariva, direttore rivista Autobus 

IBE INTERNATIONAL BUS EXPO, LA FIERA ITALIANA DELL’AUTOBUS SCALDA I MOTORI

4 marzo 2016

Fervono i preparativi per la prossima edizione di IBE International Bus Expo, l’evento italiano dedicato al settore degli autobus.

Da mercoledì 26 a venerdì 28 ottobre Rimini Fiera tornerà ad essere il centro dell’industria del trasporto pubblico e privato su gomma: aziende, esperti, associazioni e autobus in esposizione riempiranno i 20mila metri quadri dei quattro padiglioni dedicati alla manifestazione. Oltre a TPL, sostenibilità ambientale e nuove tecnologie, durante la tre giorni troverà spazio anche il segmento dei bus operator, uno dei mercati più fervidi a livello nazionale e internazionale con cui IBE si confronta sin dalle prime edizioni insieme a TTG Incontri. «Un mercato così importante in Italia ha bisogno di una grande fiera di riferimento e gli operatori ci chiedono di ampliare ulteriormente la filiera, potenziando tutti i segmenti della domanda. Su questo fronte stiamo lavorando, con ottimi riscontri» ha dichiarato Paolo Audino, Direttore Business Unit Tourism & Transport di Rimini Fiera, ente organizzatore della manifestazione. IBE International Bus Expo si conferma un evento fortemente atteso dal mercato, capace di dare una visione d’insieme del mercato dei bus, con una sessantina di aziende partecipanti tra costruttori, noleggiatori e realtà specializzate nella componentistica e negli accessori. Dopo il successo del 2014 torneranno anche quest’anno i test drive, organizzati dalla rivista Autobus, che daranno la possibilità ai visitatori di mettersi alla guida dei bus di ultima generazione. A completare il programma dell’evento seminari e workshop sulle tematiche di attualità che vedranno la presenza delle associazioni di categoria, come ASSTRA e ANAV.

 

TPL, DAL DECRETO MADIA ALLE FUSIONI: IL SETTORE CERCA UN NUOVO ASSETTO

4 marzo 2016

Nei giorni scorsi è stata pubblicata sul sito del Dipartimento della Funzione Pubblica la riforma Madia della Pubblica Amministrazione che prevede importanti novità per il trasporto pubblico locale. Il cuore delle modifiche è racchiuso nell'articolo 35 che affianca al TPL la pianificazione della mobilità urbana e sostenibile.

Le aziende di trasporto pubblico dovranno adeguarsi ai nuovi standard in materia di emissioni inquinanti, ricorrendo, se necessario, anche alla locazione di autobus per il rinnovo del parco mezzi che diventa una condizione sine qua non per lo svolgimento del servizio. Le flotte dovranno inoltre essere dotate di sistemi elettronici per il conteggio dei passeggeri e per il monitoraggio elettronico del servizio. Introdotti anche costi standard, concorrenza, trasparenza negli appalti e investimenti in innovazione tecnologica. In attesa che il decreto venga recepito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il settore cerca di trovare altre vie per massimizzare efficienza e costi. Di pochi giorni fa è la notizia dell'offerta fatta da Autoguidovie, il più grande operatore di trasporto pubblico a capitale privato, per il 48,46% di Atp, l'azienda di trasporto pubblico regionale ligure, che non è passata di certo inosservata. Sempre sul fronte del trasporto pubblico a livello regionale, il Presidente della Lombardia, Roberto Maroni, ha di recente annunciato fondi extra per 67 milioni destinati al servizio per il triennio 2016-2018. Una boccata di ossigeno per il TPL lombardo, afflitto, come quello di tutte le altre regioni italiane, dai costanti tagli alle risorse da parte del Governo.

 

TURISMO, I TICKET BUS CRESCONO E GLI AUTOBUS SI ALLUNGANO

4 marzo 2016

Ancora una volta è Nicola Biscotti, Presidente di ANAV e coordinatore del Capiet, Coordinamento delle Associazioni delle imprese esercenti servizi di trasporto turistico con autobus, a fare la voce grossa contro le Amministrazioni pubbliche che ritoccano verso l'alto i ticket bus per l’ingresso in città degli autobus da turismo.

L'ultima in ordine cronologico è stata Firenze che, secondo Biscotti, scoraggia i flussi turistici e fa perdere al bus la competitività che lo contraddistingue. Il settore della 'linea lunga' continua inoltre a tenere banco con Flixbus che sembra dettare le regole, anche costruttive. I big del settore, infatti, si stanno attrezzando con modelli capaci di fare breccia nel segmento ‘city to city’. E l’ultima fatica di Vdl sembra proprio andare in questo senso. Il costruttore olandese ha da poco presentato il nuovo Futura da 13,5 metri, primo veicolo europeo a raggiungere la lunghezza massima per un due assi. Mutuando la struttura leggera dell'FMD2, il nuovo arrivato nella gamma Futura assicura maggiore spazio nel vano bagagli (fino a 10 metri cubi) e una capienza massima di 65 passeggeri. 

 

IO NON HO PAURA - L'EDITORIALE DI ROBERTO SOMMARIVA 

4 marzo 2016

L’Ibe International, il Salone dell’autobus di Rimini, non sarà più in concomitanza con il Ttg ma, da quest’anno, diventerà una fiera a sé stante.

L’Ibe International, il Salone dell’autobus di Rimini, non sarà più in concomitanza con il Ttg ma, da quest’anno, diventerà una fiera a sé stante. La Fiera di Rimini, in buona sostanza, ha fatto una scelta importante, oserei dire di prospettiva. E io penso sia quella più giusta. Se Ibe International fosse rimasta ‘affogata’ nella grande kermesse del Ttg avrebbe perso, nel tempo, la propria forza propulsiva e il settore ‘pubblico’ avrebbe faticato a trovare spazio. E invece, il tpl ora entrerà nel dibattito, e lo farà da protagonista. Asstra, l’associazione italiana che raggruppa la maggioranza delle aziende di tpl, darà il suo prezioso contributo. E Anav, dalla sua, non farà mancare, come sempre, il proprio appoggio.

I presupposti perché sia una Salone di successo ci sono tutti. Il mercato ha ritrovato coraggio, il settore della “linea lunga” sembra appassionare i più e la riforma del tpl in discussione dovrebbe delineare il futuro del ‘nuovo’ trasporto pubblico locale. Certo, non mancano le problematiche di un settore che appassiona tanto i congressi e le tante tavole rotonde ma che poi non trova sintesi nell’azione di Governo. Azione che potrebbero dare slancio, senza alcun aggravio per le casse dello Stato, al mercato degli autobus sopra le 8 tonnellate spingendo sul rinnovo di un parco tra i più vecchi d’Europa.

Insomma, le premesse perché Ibe 2016 sia la piattaforma di un dibattito costruttivo capace di contribuire alla crescita del trasporto collettivo ci sono davvero tutte. Ognuno, però, dovrà metterci il proprio tassello, indispensabile per realizzare un puzzle completo e composito. Chi ha paura può restare in porto. Ma una nave che ha timore di prendere il largo e mollare gli ormeggi disattende, di fatto, la propria natura.