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Il nuovo DPCM vergato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha di fatto prorogato sino al prossimo 31 luglio 2020 le regole già esistenti nel nostro Paese. Dopo quella data molte attività messe alla sbarra dallo stato di emergenza potranno tornare alla (quasi) normalità di sempre. Tra i settori attenzionati dal nuovo provvedimento c’è anche il trasporto pubblico.

L’azienda di trasporto, si legge, dovrà provvedere all’igienizzazione, alla sanificazione e alla disinfezione dei mezzi pubblici e delle infrastrutture almeno una volta al giorno. Ai passeggeri il dovere di utilizzare la mascherina mentre la salita e la discesa dal mezzo dovrà avvenire secondo flussi separati. Sugli autobus e sui tram va garantito un numero massimo di passeggeri in modo da consentire il rispetto della distanza di un metro, contrassegnando con marker i posti che non possono essere occupati. Sui mezzi adibiti a trasporto pubblico con posti a sedere disposti solo in affiancamento orizzontale occorre comunque garantire l’alternanza dei posti, salvo l’utilizzo di separatori già esistenti o rimovibili.